venerdì 13 dicembre 2013

ll mio corpo ringrazia

Ieri mi sono dedicata uno di quei pomeriggi di benessere per cui il mio corpo mi ha ringraziata a più riprese. Anzi, mi ha anche rimproverata perchè dovrei curarlo con più costanza e non ricordarmi di lui all'improvviso e bombardarlo di attenzioni tutte insieme.

Ho iniziato con un'ora di pilates in un centro che fa SOLO pilates. Sembrerebbe un dettaglio secondario ma non è così, perchè è pieno di istruttrici di zumba che imparano quattro sequenze di pilates e poi si spacciano come esperte, a spese della tua schiena, e lo scorso anno ho fatto una lezione di prova con un energumeno degna di un allenamento di Full Metal Jacket....
Questa volta la mia schiena ha ringraziato! Gli esercizi isotonici, quelli con la sfera e con un cilindro da mettere sotto il bacino mi hanno dato una piacevole sensazione di allungamento della colonna.  E poi che soddisfazione stare sraiata senza sudare e ammazzarsi di addominali e sapere che si sta comunque potenziando la muscolatura profonda.

Ho proseguito con una seduta nella grotta del sale che il mio sistema respiratorio sofferente ha applaudito. La grotta del sale è una stanza costruita con mattoncini di sale del Mar Morto, con pavimento e soffitto di sale che rilasciano ioni negativi benefici per l'organismo e stalattiti di sale lilla dal gusto piuttosto kitch. Confesso che mentre me ne stavo lì abbandonata sulla sdraio respirando profondamente per 45 minuti con il sottofondo di una musica rilassante a base di sciabordare di onde e strilli di gabbiani, mi sentivo come quelle eccentriche signore new age passare il tempo tra una sessione di Fiori di Bach e un massaggio californiano. Però sono uscita di lì respirando a pieni polmoni, quindi credo che ripeterò.

Poi è stata l'ora di una seduta dal parrucchiere per dare una colorazione uniforme alla mia chioma ormai selvaggia e indefinita.

La giornata si è conclusa con una cena leggera ed equilibrata a base di proteine e verdure, mentre sognavo una carbonara e un tiramisu. Da 3 settimane circa sto cercando di ridurre l'overdose di carboidrati che il mio corpo vorrebbe ricevere ogni giorno, e devo dire che i risultati nel giro vita e nel senso di leggerezza di vedono. Anche se ogni giorno il cervello cerca di indurmi in tentazione, la volontà resiste.

Non sono una persona metodica e non riesco a dedicare al benessere del corpo cure costanti. Anni fa un agopunturista mi disse che io ero un'ospite molto scortese con il mio corpo: "Lo tratti come uno schiavetto che ti porta in giro tutto il giorno e non ti curi abbastanza di lui, non provi a sentirlo, ti identifichi solo con la mente, con il pensiero e con la parte emotiva". Ricordo che subito mi sembrò un'assurdità ma poi questo discorso continuava a risuonarmi in testa, e iniziai a sentire il corpo mentre camminavo, mentre mi rilassavo, a dargli attenzioni.
Capii che io sono anche questa struttura fisica straordinaria che mi permette di muovermi, vedere, sentire, vivere. 


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