venerdì 10 gennaio 2014

Keep on moving, baby!



Come ho già scritto in precedenza, questo per me è un periodo positivo perchè mi sto scuotendo da una situazione di torpore e indecisione che per tutto il 2013 mi ha resa insoddisfatta professionalmente ma che al tempo stesso mi impediva di avviare un cambiamento. Alla soglia dei 39 anni è naturale chiedersi "Cosa farò da grande?", e un certo senso di ansia accompagnato alla risposta "Boh!" è giustificabile.
Alla fine mi sono imbattuta in uno strumento di consulenza che mi ha soddisfatto, il coaching professionale. Non avevo mai considerato il coaching come una soluzione utile, forse perchè lo identificavo con certi approcci di PNL alla Roberto Re, che francamente trovo un po' inquietanti.

Poi ho avuto la fortuna di conoscere di persona Gioia Gottini, http://gioiagottini.com/, una life coach che propone una serie di corsi online, oltre a incontri one to one, e che gestisce una community di donne imprenditrici, free-lance e aspiranti tali di cui faccio parte da qualche mese.
Il feeling con Gioia è stato immediato e il suo approccio è accogliente e autentico, mai supponente o stile "io-so-tutto-tu-non-hai-capito-niente". Complici anche i costi decisamente abbordabili e il vantaggio di poter seguire i corsi online, tra un impegno e l'altro, mi sono iscritta a "Il tuo anno magico 2014", che mi ha aiutato a individuare un obiettivo concreto da definire e raggiungere nel 2014.

Partendo dalla vaghezza assoluta dei miei desideri come "voglio essere felice" e "voglio sentirmi realizzata" sono arrivata a definire un obiettivo concreto, alla mia portata, e un programma step by step di attività mensili, con momenti di controllo e piani B di emergenza.
La prima settimana ho vissuto la gioia liberatoria di mettere nero su bianco i miei desideri.
Poi è seguito un momento di ansia, di paura di muovermi perchè vedevo la distanza tra il punto in cui ero arenata e quello in cui avrei voluto essere entro un anno.
Poi sono sbocciata, il percorso mi ha fatto trovare grinta, entusiasmo e voglia di informarmi, documentarmi, mi ha rimessa in modo emotivamente. Non per nulla la Fenice è il mio simbolo, periodicamente rinasco dalle mie ceneri.

Alla fine credo che la dote del coaching sia proprio quella di farti riscoprire cose che non sono verità assolute ma sono aspetti concreti e quantificabili della vita, capaci di farti raggiungere uno stato di appagamento. Il percorso ti fa trovare una via percorribile per raggiungerli da sola, ti dà un piano di azione. In fondo posso dire che tutto ciò che è venuto fuori esisteva già, in modo molto confuso ed embrionale, dentro di me. Non credo però che sarei stata capace di tirarlo fuori e soprattutto di credere che la mia intuizione fosse corretta, che mi potesse fare crescere. Gli schemi, gli esercizi e i feedback che la coach mi dava ogni settimana hanno rafforzato i miei desideri e li hanno resi più credibili e autorevoli ai miei occhi, li hanno trasformati in traguardi raggiungibili.

Grazie a Gioia Gottini!  Il mio percorso con lei non è finito, perchè tra pochi giorni comincio il corso Talent Factory, e vi assicuro che non ha niente a che fare con X Factor o Amici!




2 commenti:

  1. Leggo la Gottini tramite il sito di C+B e mi piace. Avere un obiettivo con un percorso fatto di piccoli passi è il trucco per riuscire! Io seguo anche la tecnica Zentangle ed il motto è "everything is possible, one stroke at a time"…niente di più vero. Un passo per volta, senza ansie :-) ma con determinazione! Sono contenta che siamo in classe insieme ;-)

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  2. Grazie, Cecilia! non conoscevo la tecnica Zentangle, mi piace! Faremo un passo per votla insieme anche in questo corso!

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