lunedì 3 marzo 2014

Music Corner: febbraio, David Bowie


Torna Music Corner con  il disco di febbraio e con un ospite di charme, il Duca Bianco in persona con il suo album del 2013. 

Ricordo che Music Corner non è uno spazio per recensioni di dischi appena pubblicati ma ospita l'artista e l'album che ho ascoltato e amato nel mese precedente. 
Per dare voce alla musica passo la penna a Paolo NowHereMan, musicista e produttore artistico (http://www.nowhereman.it) che ci presenta l'ultimo lavoro di Bowie.

 "The Next Day" è album che vede il ritorno del Duca Bianco a 10 anni esatti dall'ultimo lavoro in studio ("Reality").
Annunciato praticamente a sorpresa dallo stesso Bowie sul suo sito nel gennaio 2013, il disco è un ritorno che da subito fa capire come l'artista abbia recuperato l'ispirazione che lo ha reso uno degli autori più importanti degli ultimi 40 anni.
Difficile dire quanto i problemi di salute abbiano influito su questo risultato (Bowie aveva affrontato la rimozione di un grave blocco di un'arteria coronarica, nel 2004), ma è certo che da tanto tempo un suo disco non suonava così coinvolgente e convincente (per quanto mi riguarda, almeno da '1.Outside' del 1995).

La cosa più soprendente è sentire che in "The Next Day" l'autore non fa mistero degli anni che passano, e non ha paura di mettersi a nudo nel raccontare le sue insicurezze, come dimostra il primo singolo "Where Are We Now ?".

Molte rockstar in età di pensione dorata hanno abbandonato già da tempo la posizione privilegiata del poter dire cose ancora interessanti, ma quando si tratta di un camaleonte come Bowie ogni previsione va fatta con estrema cautela.

Il disco snocciola una sequenza impressionante di brani che, presi singolarmente, farebbero gridare al miracolo compositivo se proposti da una nuova band. "The Stars Are Out (Tonight)", "Love is lost", "Valentine's day","I'd Rather Be High" fanno comprendere come quest'uomo non abbia guadagnato la sua fama per caso.

Quando si arriva invece al trittico "How Does The Grass Grow ?", "(You Will) Set the World on Fire", "You Feel So Lonely You Could Die", è evidente che il disco è andato al di sopra anche delle più rosee aspettative, e resterà nel tempo.

Cento di questi ritorni, David !

3 commenti:

  1. Ma che bella questa presentazione! Il disco nuovo di Bowie mi è piaciuto tantissimo. Ho apprezzato prima di tutto la sua capacità di mettersi in gioco, prima l'avevo riconosciuta solo a Tina Turner, seppure con uno stile musicale e personale chiaramente diverso.
    Non ho acquistato l'album {dovrei dire il cd forse…}, ma quando lo passano alla radio mi incanto ad ascoltare la sua voce, così cambiata, e le sonorità diventate in qualche modo più soft, più lente. Io ci sento il tempo che passa…
    Bravissimo Paolo, bella presentazione!

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    1. Grazie, Cecilia! hai ragione, David Bowie di oggi è il simbolo del tempo che passa con classe, con eleganza, accetta il cambiamento e non vuole far "il giovane" a tutti i costi

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  2. Beh grazie mille ! :) segui il blog per i nuovi appuntamenti musicali del music corner !

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